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TAPPETO ERBOSO

7 maggio, 2014


Cari amici la puntata di oggi sarà dedicata alla cura del prato: cercherò di svelarvi i segreti per avere un tappeto erboso bello, verde e rigoglioso anche nel periodo più critico dell’anno: l’estate.

TAGLIO

In questi mesi di tarda primavera nelle zone climatiche mediterranee occorre alzare l’altezza del taglio del 25-30% rispetto ai mesi più freschi per proteggere la zona del colletto delle piante dalla forte insolazione e ridurre così le perdite di acqua per evaporazione.

Con l’innalzamento delle temperature in prati con essenze tipo l’olium, poa, festuca, agrostis, l’accrescimento dell’erba si riduce quindi si deve ridurre anche la frequenza dei tagli, indicativamente ogni 15 giorni. Rispettando la regola di asportare al massimo 1/3 dell’erba tagliata se avete un tosaerba con lame mulching lasciate l’erba tagliata sul prato per farla decomporre.

CONCIMAZIONE

In questi mesi caldi non dimenticate di concimare il prato per irrobustire le piante e gli steli e per facilitare l’approfondimento dell’apparato radicale.

Nella prima decade di maggio passate al Punto Naturale 2 per acquistare PRATO LIFE, un azoto a lenta cessione.

Per evitare delle ustioni fogliari, è consigliabile , dopo la concimazione bagnare il prato in modo che i granuli fermatisi sulle foglie cadano sul terreno.

IRRIGAZIONE

Avvicinandosi l’estate le piogge diminuiscono, la temperatura si alza e il bisogno di acqua aumenta. L’irrigazione va eseguita prima che le piante vadano in stress. Un consiglio? Camminate sul tappeto erboso e se l’impronta della vostra “zampa” ehm… “scarpa”, rimane ben visibile, vuol dire che gli steli d’erba non riescono più a rialzarsi e bisogna procedere all’irrigazione.

Qual è il periodo migliore per innaffiare il prato? Dalle 4 alle 6 di mattino! È perché? Perché in queste ore le temperature sono più basse e si riducono le perdite per evaporazione e gli balzi di temperatura che rallentano la crescita degli steli.

Inoltre a differenza di un’irrigazione serale, le foglie rimangono bagnate per meno tempo, riducendo i rischi di attacchi funginei.

È infine consigliabile far irrigazioni molto abbondanti intervallate da lunghi periodi di tempo (5/7 giorni), infatti,  a differenza delle brevi e frequenti irrigazioni, le prime, favoriscono l’approfondimento dell’apparato radicale e riducono l’attacco di malattie funginee.

Buon lavoro e vi aspetto al Punto Naturale 2